L’importanza dell’organo vomero nasale per gli animali e la sua regressione nella razza umana: piccole curiosità
di Paola Sommaiuolo D.O. E.O.A.
Il nome ferormone è stato coniato da P. Karlson e M. Luscher nel 1959; deriva dal greco: “pherein”, trasferire e “hormon”, eccitazione.
Essi sono prodotti chimici naturali utilizzati come canale di comunicazione fra individui della stessa specie.
I ferormoni sono presenti dai batteri ai vertebrati superiori.
Studi sulla comunicazione fero ormonale dei vertebrati hanno scoperto un sistema vomero nasale specializzato nell’individuazione di messaggi chimici distinto da quello olfattivo. Il sistema rileva “odori sociali”. I due condividono una funzione comune nel rilevare nell’aria le sostanze chimiche e nel trasmetterne la presenza alle strutture cerebrali che ne analizzano il significato.
L’azione dei ferormoni si esplica fra gli organismi e non solo fra organi come avviene per gli ormoni; l’escreto ghiandolare può essere liquido o gassoso e si riversa nell’ambiente esterno.
L’individuo della stessa specie che “capta chimicamente l’odore, sempre chimico”, è indotto ad una reazione specifica alterando il proprio modello comportamentale e fisiologico.
La concentrazione molecolare per cm. cubico è piccolissima, ma gli effetti sono estremamente risonanti; il loro meccanismo di azione è molto complesso perché possono agire come sostanze singole o in sinergia con altre.
Sono attivi o inattivi nelle varie fasi dei bioritmi, producono, a diverse concentrazioni, reazioni eversibili o irreversibili; possono essere condizionati da fenomeni di sommazioni temporali; e infine la stessa sostanza può avere diverso effetto a seconda della specie colpita.
Gli effetti che producono i ferormoni sono talmente tanti e tali che E. O. Wilson biologo americano, vincitore del premio Pulitzer per la saggistica, suggerisce di definirli secondo la qualità genetico adattativa della risposte.
- Per la riproduzione: attraenti o afrodisiaci.
- Per la nutrizione: stimolanti la ricerca del cibo per altri membri del gruppo.
- Per le cure parentali verso i piccoli: regolatori, stimolanti o inibenti.
- Per la difesa e il riposo: allarmanti e aggreganti.
- Per l’organizzazione gerarchica sociale, ferormoni per l’aggregazione, o repellenti e disperdenti.
Nelle api i ferormoni dell’ape regina inibiscono lo sviluppo degli organi riproduttori delle operaie!
Per gli animali i summenzionati odori contengono informazioni dettagliate sulla mappatura spaziale, sull’accoppiamento, sulla gerarchia sociale, sull’avvicinamento e evitamento, mentre per gli uomini il sistema olfattivo è ora, in gran parte limitato al gusto. Confrontando la mappatura cerebrale umana dedicata alla vista rispetto a quella dell’odorato, è evidente che l’evoluzione ha selezionato la vista come il nostro maggior “senso sociale” a discapito dell’olfatto. Gli uomini usano una complessa informazione visiva e l’amigdala, inizialmente corteccia olfattiva, si è espansa moltissimo per valutare l’informazione visivo sociale.
L’organo vomero nasale è stato scoperto da Jacobson nel 1813; è situata alla base della cavità nasale. L’organo presenta una “pompa muscolare “che aspira le sostanze inalate dalla cavità nasale inviandole alla parte sensoriale dell’organo stesso. Le informazioni ricevute vengono inviate al bulbo olfattivo accessorio. Alcuni studi supportano l’idea che quest’organo si sia sviluppato durante il passaggio dalla vita acquatica a quella terrestre e che si sia specializzato in seguito.
Il sistema vomero nasale comprende: l’organo vomero nasale (o di Jacobson), Il nervo vomero nasale e il bulbo olfattivo accessorio. Questo complesso è stato scoperto in gatti, cani, cavalli, armadilli e scimpanzé. Nell’essere umano è presente durante la gestazione, ma scompare subito dopo la nascita.
Curiosità:
Il fenomeno del Flehmen (verbo tedesco che vuol dire incurvare) è quel particolare movimento che compiono ungulati, felini e alcuni mammiferi, per cui arricciano il labbro superiore e portano la testa in alto e dietro. Questa posizione consente di avvertire i ferormoni rilasciati da animali della stessa specie. Gli stalloni sono fra gli esemplari che assumono più spesso questo comportamento, le giumente lo attuano quando avvertono i fluidi del parto e i castrati sono quelli che meno lo impiegano.
Il “bombicolo” è il primo ferormone sessuale scoperto del baco da seta (il bombo) ed è stata la prima scoperta di una forma di comunicazione chimica fra gli animali. Fu scoperto da Butenandt nel 1959. Egli vinse il premio Nobel per il suo lavoro sugli ormoni sessuali, ma poté ritirarlo solo dopo la fine della seconda guerra mondiale perché il governo nazista gli impedì di riceverlo.
Il principale ferormone umano è l’androstadienone, presente nel sudore delle ascelle maschili. È stata studiata una certa fluttuazione fra i livelli ormonali femminili (l’aumento dell’ormone luteinizzante) e sono ancora in corso esperimenti fatti facendo annusare magliette sudate!!!!!
O. B. Wilson è il fondatore della sociobiologia, cioè lo studio dell’interazione fra eredità genetica e stimoli ambientali.
Studiò a lungo gli insetti e in particolare le formiche. A questo proposito nel 2010 scrisse un romanzo:” Anthill: a novel” che in italiano vuol dire “formicaio”, nel quale le formiche disquisiscono su esseri “Dei”, soprannaturali che sono gli uomini.
Bibliografia:
- Enciclopedia Treccani
- Edward Osborne Wilson
- Karlson P. LUSCHER M. “Feromoni: un nuovo termine per una classe di sostanze biologicamente attive”.
- Louis Cozzolino “Il cervello sociale. Neuroscienze delle relazioni umane” Ed. R. Cortina
- Stahlbaum CC 1, Houpt KA. New York State College of Veterinary Medicine, Cornell University, Ithaca 14853. PMID: 2813545. [Indicizzato per MEDLINE]. “ll ruolo della risposta di Flehmen nel repertorio comportamentale dello stallone”.
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